De' leti giorni e del tempo migliore,
doppo la dura e cruda dipartanza,
sol di tanto mio ben questo me avanza,
che de dolce penser notrisco il core.
E meco nel camin sen vien Amore,
ragionando di fede e di leanza;
fugio la tema e prendo la speranza,
e me contento del mio stesso errore.
Così davanti a me la mi confingo
che de essermi lontana si sospira
e del mio mal pietosa se condole.
Ben vede l'alma mia che io la losingo
in vanitade, e meco se ne adira,
né in cosa falsa dilettar se vole.