– Qual anima divina o cor presago
ridir mi può che fa la luce mia? –
– Stassi soletta, e con malinconia
piagnendo, ha fatto de' begli ochi un lago. –
– Quel viso adunque e la puerile imago,
misero me, più mai qual fu non fia? –
– Non dir così, che qualle esser solia
farasse al tuo ritorno, e ancor più vago. –
– Viso gentil, che ne gli ochi mi stai,
ne li ochi, ne la mente e in mezo il core,
quando sarà che io te rivegia mai?
Temo, né sanza causa è il mio timore:
ché per cagioni e per ragione assai
in terra è mal sicuro un sì bel fiore. –