Già tra le folte rame aparir veggio
ambe le torre ove il mio cor aspira;
già l'ochio corporale anche lui mira
la terra che ha l'effetto e 'l nome reggio.
Alma cittade, ove Amor tien suo seggio
e te sopravolando sempra agira,
qual nascosta cagion tanto me tira
che altro che esser in te giammai non chieggio?
Deh, che dico io? ché la cagion è aperta
a le fiere, a li augelli ai fiumi ai sassi
e ne l'abisso e in terra e in mare e in celo.
Ormai del mio furor per tutto sciassi,
ché a poco a poco è consumato il gielo
che un tempo ebbe mia fiama in sé coperta.