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1441–1494

157

Matteo Maria Boiardo

Il cielo ed io cangiato abian sembianti, io tutto leto e lui di nimbi pieno; dove io fui tristo e lui tutto sereno, lacrima or esso ed io lassiato ho i pianti.

Quel vivo Sol che se ascondea davanti, fatto ha la luce a l'altro venir meno; e' vagi lumi del celeste seno son nel bel viso accolti tutti quanti.

E l'altro sol vedemo, invidioso de' capei d'oro e del vermiglio volto, mostrassi in vista scuro e nubiloso. E poi che al tristo paragon fu colto,

più non se mostra e tien il viso ascoso, però che il pregio di beltà gli è tolto.

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157 · Matteo Maria Boiardo · Poetry Cove