Il terzo libro è già di mei sospiri,
e il sole e l'anno ancor non è il secondo;
tanto di pianti e di lamenti abondo
che il tempo han trapassato e' mei martiri.
Insensato voler, dove me tiri,
a lamentar del mio stato giocondo?
Qual più diletto me paregia il mondo,
se avien che gli occhi nel bel viso agiri?
Ben muta ancor dureza questa voglia,
a cui non basta che una volta pera,
ma vol che io consumi in foco e in zielo.
Qual fia quella pietà che mi disoglia
e doni l'ale a l'anima ligera,
che quindi si svoluppi e voli al celo?