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1441–1494

152

Matteo Maria Boiardo

Ecco la pastorela mena al piano la bianca torma che è sotto sua guarda, vegendo il sol calare e l'ora tarda, e fumar l'alte vile di luntano.

Erto se leva lo arratore insano e il giorno fugitivo intorno guarda e soglie il iugo a' bovi, che non tarda, per gire al suo riposo a mano a mano.

Ed io soletto, sanza alcun sogiorno, de mei pensier co il sol sosta non ave, e con le stelle a sospirar ritorno. Dolce affanno d'amor, quanto ei suave!

Ché io non posso alla notte e non al giorno, e la fatica eterna non me è grave.

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152 · Matteo Maria Boiardo · Poetry Cove