Io son tornato a la mia vita antica,
a piagner notte e giorno, a sospirare,
dove già non credea più ritornare,
ché pur sperava alfin Pietade amica.
Ahi, lasso, che io non scio quel che io me dica,
tanto mia doglia me fa vanegiare;
non spero, e non potei giamai sperare
in questa fera di mercè nemica.
Ben fu tradito il misero mio core,
che un poco il viso li mostrò ventura,
perché sua doglia poi fosse maggiore.
Sempre la bianca sorte con la scura
di tempo in tempo va cangiando Amore,
ma l'una poco, e l'altra molto dura.