Questa legiadra e fugitiva fera,
per la cui vista ne le selve o moro,
ha candida la pele e chiome d'oro,
vista caprina, mobile e legiera.
De un corno armata è la sua fronte altera,
che ognor che al cor mi rede, me scoloro,
e l'ochi soi quai nell'alto coro
splendono e' ragi de la terza spera.
Lei sdegna in tutto ogni conspetto umano
e ne li alti deserti sta solinga,
sì che a' nostri ochi è troppo rara in vista.
E pur la segue ancor il desir vano
e nel seguirla se stesso alosinga,
dicendo: il tempo al fine il tutto aquista.