Io sento ancor nel spirto il dolce tono
de l'angelica voce, e le parole
formate dentro al cor ancor mi sono.
Questo fra tanta zoglia sol mi dole,
che tolto m'ha Fortuna il rivederle:
quando vedrò più mai nel dolce dire
da quelle rose discoprir le perle?
quando vedrò più mai lo avorio e l'ostro
nel suave silenzio ricoprire
ligiadre parolete? Il tacer vostro
contro a mia voglia a lamentar me invita.
Ancor sarà che io senta il gentil sono,
e questa spene sol me tene in vita,
per questa il mondo ancor non abandono.