Ligiadro veroncello, ove è colei
che de sua luce aluminar te sole?
Ben vedo che il tuo danno a te non dole,
ma quanto meco lamentar te dei!
Ché sanza sua vagheza nulla sei,
deserti e' fiori e seche le viole:
al veder nostro il giorno non ha sole,
la notte non ha stelle senza lei.
Pur me rimembra che io te vedi adorno,
tra' bianchi marmi e il colorito fiore,
de una fiorita e candida persona.
A' toi balconi alor si stava Amore,
che or te soletto e misero abandona,
perché a quella gentil dimora intorno.