Qual sopra Garamante on sopra Gange
se aduce il cervo paventoso e stanco,
batendo per lo affanno il sciuto fianco,
quando fatica e caldo inseme lo ange;
come l'onda corrente in prima tange
il spirto anello, il gran desir vien manco,
e il sangue torna sbigotito e bianco
per la fredura che il fervor afrange;
tal il mio cor, che di gran sete avampa,
nel suo bel fonte disiando more,
e piglia oltre al poter l'ampla dolceza:
però che nel mirar questa vagheza
ha giunto tanto foco al primo ardore
che maraviglia n'ho se quindi campa.