Skip to content
1441–1494

133

Matteo Maria Boiardo

Or che sotto il Leon più boglie il celo, aridi e' fiumi e rasciuta è ogni vena, l'umor ne l'erbe se mantien apena, sanza neve son l'alpe e sanza gelo.

Ed io di più fervor il cor me invelo, che già mi dete ascoso occulta pena; or l'ho scoperto per fiaccata lena e portol ne la fronte sanza velo.

Adesso che il ciel arde e il mondo avampa, sotto il sol vado, torrido e affanato, dove alta voglia e gran desir me chiama. Felice chi da' laci d'Amor campa,

ma felice vie più, vie più beato chi amato è parimente quanto egli ama.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
133 · Matteo Maria Boiardo · Poetry Cove