Quel fiamegiante guardo che me incese
e l'osse e le medole,
quelle dolce parole
che preson l'alma che non se diffese,
volto han le spalle, e me co il foco intorno,
anzi dentro dal petto, han qui lasciato,
a le insegne d'Amor preso e legato,
né speranza mi dan di suo ritorno.
Così, stando captivo, il lungo giorno
tutto spendo in pregiera;
così la note nera,
mercè chiamando a quella che mi prese.