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1441–1494

123

Matteo Maria Boiardo

Prima cagione a l'ultimo mio male, dritto viagio del mio torto errore, stilla fresca pietade a tanto ardore, ché altro rimedio al mio scampo non vale.

Ben cognosco me stesso, e non son tale che potesse fugir dal mio Signore: egli è d'alto ardir pieno, io di terrore, io grave ed inerme, ed egli ha il dardo e l'ale.

Io no posso fugir, né fugir voglio, ché tanto libertà prezar non degio quanto il bel laccio d'or che il cor me anoda. E se captivo in sua pregion me vegio,

dico palese, e vuò che il mondo m'oda, che non d'Amor, ma sol di te mi doglio.

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123 · Matteo Maria Boiardo · Poetry Cove