Quella nemica mia che tanto amai
ed amo tanto ancor, contro a mia voglia,
sì de dritto voler il cor me spoglia
che a seguirla son volto più che mai.
Così avesse io, dal dì che io comminciai,
disposto quel desir che oggi me invoglia
con tempo a poco a poco a soffrir doglia,
ché a l'asueto è il dol minor assai.
Tratto fui gioveneto in questa schiera,
de lo 'ncarco d'Amor sì male accorto
che ogni gran salma mi parea ligiera.
Ora sostegno tanto peso a torto
che meraviglia non è già che io pera,
ma da maravigliar che io non sia morto.