Skip to content
1441–1494

12

Matteo Maria Boiardo

A la rete d'Amor, che è texta d'oro e da Vagheza ordita con tanta arte che Ercule il forte vi fu preso e Marte, son anche io preso, e dolcemente moro.

Così morendo il mio Signor adoro che dal lacio zentil non me diparte, né morir voglio in più felice parte ca religato in questo bel lavoro.

Non fia mai sciolto da le treze bionde, crespe, lunghe, legiadre e peregrine che m'han legato in sì suave loco. E se ben sua adorneza me confonde

e vame consumando a poco a poco, trovar non posso più beato fine.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
12 · Matteo Maria Boiardo · Poetry Cove