Sovente ne le orechie mi risona
una voce sotil che me ramenta
gli falli andati e dice che io me penta,
perché a' pentuti il suo Signor perdona.
Io, come quel che pur non abandona
la veste incesa e del foco paventa,
ho nel mio core ogni virtù sì spenta
che nulla assente a la ragion che il sprona.
Lasso mio core e simpliceto e fole,
che traportar te lassi a quel desio
che a molti ha tolto e a te la vita tole,
convertite, convertite al tuo Dio:
ché se lui per camparti morir vole,
e tu te occidi, ben sei più che rio.