Non più losenghe, non, che più non credo
a' finti risi e a tue finte parole;
non più, perfida, non, che non ti dole
del mio morir, al qual tardi provedo.
Già me mostrasti, ed or pur me ne avedo,
rose de verno e neve al caldo sole:
l'alma tradita più creder non vole,
né io credo apena più quel che ben vedo.
Così avess'io ben li ochi chiusi in prima,
come Ulisse le orechie a la Sirena,
che se fié sordo per fugir più male.
Così avess'io davanti fatto stima,
come dapoi, del duol che al fin mi mena!
Ché il pensar doppo il fatto nulla vale.