In questo loco, in amoroso riso
se incominciò il mio ardor, che resce in pianto:
tempo fallace e ria fortuna, quanto
è quel ch'io son da quel che era diviso!
Quivi era Amor con la mia donna assiso,
né mai fu lieto e grazioso tanto;
alor questa aula de angelico canto
sembrava e de adorneza un paradiso.
Quanto a quel tempo questo se disdice!
Di questa corte è mo' bandito Amore,
sieco Alegreza e Cortesia fugita;
ed io qui rinovello il mio dolore,
ché il loco dove io sono or me ne invita
per rimembranza del tempo felice.