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1441–1494

103

Matteo Maria Boiardo

Con che dolce concento insieme accolti se vano ad albergar quei vagi occelli, vegendo come l'umbra il mondo velli e i ragi del gran lume in mar involti!

Felici ocei, che de ogni cura sciolti, a riposar ne giti lieti e snelli! Or par che 'l mio dolor se rinovelli quando è la notte e non è chi l'ascolti.

E come l'aria intorno a noi se imbruna così dentro se anera il pensier mio, nel rimembrar de le passate offese. Qui tutte le rivegio ad una ad una:

sua finta umanità, suo pensier rio che se coperse sì quando mi prese.

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103 · Matteo Maria Boiardo · Poetry Cove