Voi, monti alpestri (poiché nel mio dire
la lingua avanti a lei tanto se intrica,
e il gran voler mi sforza pur ch'io dica),
voi monti alpestri, oditi il mio martire.
Se Amor vol pur che suspirando expire,
Amor che in pianto eterno me notrica,
fatti voi noto a quella mia nemica,
nanti al mio fin, che io vuò per lei morire.
Voi me vedeti sol con lento passo
ne' vostri poggi andarmi lamentando
de li ochi miei, non già del suo bel viso.
De li ochi mei se dole il cor mio lasso
che il religarno in foco e in giazo, quando
scoprirno a lui quel volto e il dolce riso.