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1441–1494

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Matteo Maria Boiardo

Meglio è che a consolar costui me mova: a quel che vedo il suo dolor non manca, anci magior nel pianto se rinova. Leva, Titiro, su l'anima stanca,

leva le membra: or non sai che Fortuna talor nera ha la facia e talor bianca? Stato fermo non è sotto la luna, né fo né mai serà: però la sorte

candida tornerà, che or tanto è bruna. Alcia la mente e fa lo animo forte, ché, come tra' più sagi si ragiona, tristizia è da fugir sina a la morte.

Leva di terra tua lassa persona, leva la umida facia ed alcia il ciglio: perduto è sol chi se stesso abandona. Come fronde caduca e còlto ziglio

è quel che da speranza se alontana, né il suo saper gli giova o altrui consiglio.

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