Tanto la noglia di costui mi grava,
sì vivo a li ochi soi se stilla il pianto
che dentro al petto sino al cor mi lava;
né Filomena si darebe il vanto,
né Alcione plorando il suo Ceice,
equar questo lamento in dolce canto,
né quello ardito amante che se dice
aver mutato la morte inmutabile
e tolta a Dite sua cara Euridice.