Un dolce folgorar di duo begli occhi,
che fan d'oscura notte chiaro giorno,
un celar e scoprir il viso adorno,
ond'Amor l'arco in van non vuol che scocchi;
l'andar celeste, il far che 'l piede tocchi
la terra a pena, il bel girar intorno
quell'aurea testa, e dar di sé soggiorno,
sì che bellezza e castità vi fiocchi;
il portamento pien di leggiadrìa,
que' santi modi fatti in paradiso,
l'alte accoglienze, il parlar dolce e schivo;
mostrar rubini e perle al suon d'un riso,
con quanta grazia fu giammai, né fia,
son l'esca al fuoco, dov'ardend'i' vivo.