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1485–1561

XXII

Matteo Bandello

Foss'io bastante dir di voi, di quelle, di quelle vostre luci alme e cocenti, che son tra l'altre così chiare e ardenti, com'è del sol la luce tra le stelle,

cose direi tant'alte e così belle, con sì leggiadro stil, con novi accenti, ch'arder farei le più gelate menti di starvi sempre innanzi per vedelle.

E fora tal la fama all'altra etate, che dopo noi verrà, ch'ogni uom direbbe: felice chi cantò tanta beltate. Ma chi potesse dir quanto sarebbe

il merto lor, e vostra dignitate, annoverar le stelle il dì potrebbe.

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