Quando la bella e saggia donna mia
soavemente i suoi bei lumi gira,
tant'allor grazia d'ognintorno spira,
che un mar di gioia, innanzi, se le crìa.
Ivi modestia e somma leggiadria,
e casto amore impara chi vi mira,
che 'l vago lume dentro ai petti inspira
virtù, che scopre al Ciel di gir la via.
E chiar si vede, com' in mezzo Amore
stassi a' begli occhi, ed ivi accende il fuoco,
e l'arco scocca, e le quadrella affina.
Da sì felice e avventuroso luoco
m'infiamma, agghiaccia, fere e ruba il core,
mercé di quella vista alma e divina.