Era turbato il ciel, e tutto pieno
di folte nubi e torbide procelle,
con tuoni e lampi ed orride facelle,
che quasi il giorno ne veniva meno.
Scoteva l'aria il turbulento seno,
l'acque versando tempestose e felle,
quando madonna le sue vaghe stelle,
soave aperse al lume d'un baleno.
Sparver le nubi all'apparir del sole
di que' begli occhi, e l'aria queta e pura
rasserenossi tutta attorno attorno.
Così la Mencia, come sempre suole,
agli elementi fa cangiar natura;
né mai si vide così chiaro giorno.