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1485–1561

XLIV

Matteo Bandello

Torcete pur il viso, e gli occhi ancora volgete altrove, acciò non miri mai ver' me girarsi que' soavi rai, sì che di doglia lagrimando i' mora.

Fuggite com'il vento irata ognora, e più crudel ch'un'aspra tigre assai, prendete a gioia i miei tormenti e guai, e sia di vostra grazia in tutto fora.

Se 'n mezzo 'l cor l'immagin vostra porto, che giorno e notte sempre adoro e veggio, perché dinanzi a me, donna, fuggire? Ma se morir in tanta pena deggio,

almen ritrovi in voi questo conforto, che mi veggiate innanzi a voi morire.

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XLIV · Matteo Bandello · Poetry Cove