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1485–1561

XIII

Matteo Bandello

S'io vuo' di te cantar, o diva, s'io delle tue grazie il campo mieter voglio, se smeraldi, rubini e perle accoglio, e qualche cosa dir di lor disìo;

fra quante for ne scieglie il canto mio, quando fra mille e mille una ci toglio, più bella lode in te trovar non soglio che madre dirti del Figliuol di Dio.

Quest'una grazia, questo don ti leva sovra ogni cosa; ché farti maggiore non puote Iddio, se Dio non ti faceva. Madre dunque di Dio, per tant'onore

porgi soccorso a noi, che qui per Eva l'altrui piangiamo, e insieme il nostro errore.

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