Quel rossignuol che giorno e notte ognora
nel bel giardin cantando in dolci lai,
forse si sfoga, o saluta i dì gai
che Primavera adduce, e pigne Flora,
rammentar fammi e m'appresenta l'ora
quand' i begli occhi vostri rimirai,
donna gentil, e dentro a quei lasciai,
misero, l'alma, che v'alberga ancora.
Da indi in qua tornato al Toro è il Sole
cinque fïate, e finch'io resti in vita,
mi vedrà sempre nei vostr'occhi preso.
Ma duolmi sol che 'l vento le parole
ne porte, ahi lasso, né ritrovi aìta,
ch'allenti il fuoco, ov'io son tanto acceso.