Qual a te non veder del Savio l'acque,
o in ripa a quel non star a capo chino,
doglia s'accresce, caro Pasolino,
da ch'ei cotanto alla tua vista piacque;
tal, anzi assai maggior, in cor mi nacque,
quando rimasi a mezzo del cammino,
poi che divisi all'ombra del gran pino
il caval, non so come, in terra giacque.
Ché tra gl'irsuti, e noderosi pini,
che 'n foce al Savio crescer fa Natura,
rimasi com'il mondo senza sole.
Così, per la foresta orrenda e scura,
alle mie voci i monti più vicini
davan con Eco l'ultime parole.