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1485–1561

LXXXII

Matteo Bandello

È questo il glorïoso, sacro e altiero, venerando sepolcro di Marone, gloria di Cirra e pompa d'Elicone, che tra' poeti fu il poeta vero?

Ebb'egli sulle Muse quell'impero, ch'al poëtar eccelso ogn'uom dispone, e tal che mai non ebbe paragone, sì fu sublime, dotto, dolce e intero?

O fortunato sovr'ogni altro monte, che già sentisti la divina tromba, cantante Enea con suon sonoro e sacro. E tu fra l'altre più lodata tomba,

l'alte cui lodi son famose e conte, quest'edra e quest'alloro i' ti consacro.

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