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1485–1561

LXXXI

Matteo Bandello

Canti chi vuol di voi, che nata sète d'antichi Regi chiari e glorïosi; altri che di natura i sensi ascosi filosofando, come son, vedete;

altri che di Corvino foste moglie, e que' regni reggeste con tai modi, che mai tenzone non vi fu, né lite; altri la vostra castitate lodi,

i pensier saggi e le modeste voglie, e tante grazie in voi dal ciel unite. Son vostre doti rare ed infinite, son qual arena al mar, al maggio i fiori.

Ma chi sarà che spieghi i grandi onori che d'esser sì cortese al mondo avete?

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LXXXI · Matteo Bandello · Poetry Cove