Se' tu quella città, se' tu quel loco,
che più di Roma nocque ad Anniballe?
Se' tu la piaggia dov' il fier le spalle
sottomise ad Amor e venne fioco?
A me che pensi far s'io vivo in fuoco
ch'avviva l'alma e tanta gioia dàlle,
che da me scevra gode in quella valle
ove sul Mencio sta madonna in giuoco?
Lasso, donne gentili, a che tendete
vostri lacci, se meco non ho core,
né vita è ciò che viver mi vedete?
Ombra son io: però per quest'errore
si spieghi al vento e questa e quella rete,
che qui non può, né sa legarmi Amore.