Tant'è paragonar alla mia diva,
senza par bella, onor di quest'etate,
qual sia nel mondo, o fosse mai beltate
maggior veduta, o che poeta scriva,
quant'è paragonar all'alma e viva
luce che spande il sol, la chiaritate
dell'argentea luna, o le dorate
stelle, ch'ei scalda e col suo lume avviva.
Beltà sì bella mai non fu più vista,
né si vedrà, cred'io, ch'ognor maggiore
s'accresce e nuova grazia sempre acquista.
Oh me beato, se quel chiar splendore
lieto si volge a me di quella vista,
cui senz'Amor non fora in terra Amore!