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1485–1561

II

Matteo Bandello

Se mai sarà chi queste rime prenda mosso dal suon d' i caldi lor sospiri, pietoso pensi a gli aspri miei martiri e, quanto può, d'amar il cor difenda.

Di me si faccia specchio e non attenda di duo begli occhi a sì fallaci giri, che forza poi sarà che 'n van sospiri il folle error, che mal al fin s'ammenda.

Al ciel si volga mentre in libertate l'alma si trova e 'l tempo in miglior studi, con più lodati inchiostri, al fin consumi. I' che lunga stagion i regni crudi

seguì' d'Amor, trovai ch'in ogni etate il cor si pasce sol di sogni e fumi.

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