Poi ch'ebbe Amor in questa parte e 'n quella,
ferito uomini e Dei, piegando l'ale
s'assise in grembo di costei, che sale
per vera fama sovr'ogni altra bella.
Che come vide l'arco e le quadrella,
e sentì 'l fuoco ardente ed immortale,
gridò sdegnata: – dunque, i' sono tale,
che mi speri scaldar con tua facella –?
A questa voce Amor for di se stesso:
– ohimè, chi parla? Certo i' pur pensai
essermi in seno di mia madre messo.
Di Venere son questi gli occhi, e i rai,
la bocca, il naso, e tutto 'l volto espresso:
ma questa voce non senti' più mai –.