Skip to content
1485–1561

CXXXIII

Matteo Bandello

Poi ch'ebbe Amor in questa parte e 'n quella, ferito uomini e Dei, piegando l'ale s'assise in grembo di costei, che sale per vera fama sovr'ogni altra bella.

Che come vide l'arco e le quadrella, e sentì 'l fuoco ardente ed immortale, gridò sdegnata: – dunque, i' sono tale, che mi speri scaldar con tua facella –?

A questa voce Amor for di se stesso: – ohimè, chi parla? Certo i' pur pensai essermi in seno di mia madre messo. Di Venere son questi gli occhi, e i rai,

la bocca, il naso, e tutto 'l volto espresso: ma questa voce non senti' più mai –.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CXXXIII · Matteo Bandello · Poetry Cove