Non t'accostar, Europa, al vago Bue,
che va scherzando in questo verde piano,
non ti fidar, che tanto paia umano,
che più superbo visto mai non fue.
Trasformato s'è Giove, e l'arti sue
adopra per rapirti umìle e piano:
or scherza, or salta, or fugge ed or la mano
ti bacia, ed or sospeso sta tra due.
Sciocca che fai? dove vuoi porre il piede?
Ahi scendi, Europa, scendi, torna torna,
che lascivo si volge all'ampio mare.
Ella stringendo le novelle corna
il mar turbato d'ogn'intorno vede,
né più quel lito a' suoi begli occhi appare.