O cameretta, che m'hai fatto degno
baciar la man che 'l cor legar mi suole,
e gli occhi vagheggiar, che fanno il sole
d'invidia discoprirsi e pien di sdegno.
O luogo mio riposto, o caro pegno,
ove in sì dolci accenti udi' parole,
che sovra l'altre sono accorte e sole,
e dolce fan d'Amor l'amaro regno.
Chi potrà mai narrar del mio pensiero
l'alte speranze e 'l vaneggiar sì dolce,
se mille volte in ciel egli salìo?
Amor, tu dillo, che ne scorgi il vero,
ché troppo gioia il cor ognor mi molce,
poiché ben non ha 'l mondo ugual al mio.