Vommene errando, ahi lasso,
di pena in pena, e d'uno in altro scempio,
per sassi, selve, fiumi, colli e monti:
né punto il duro ed empio,
aspro destino, mai mi lascia un passo.
Ma da quest'occhi sorger fa duo fonti,
che mai li fiumi al mar non fur sì pronti
il lor tributo dar or grande, or poco,
com'io ricorro allegro a chi m'ancide.
Che val se mi divide
per tanto spazio Amor dal mio bel fuoco,
se 'l pensier stende l'ali
u' sta su 'l Mencio la mia Donna in gioco?
Ei là mi lega dove i primi strali
fer l'altre fiamme in un momento frali.