Qui nacquer dunque i bei sospiri ardenti
d'un vivo lauro sparsi alla fredd'ombra,
la cui dolcezza ancor mill'alme ingombra,
sì fur soavi i mesti lor accenti.
Qui mille volte i vaghi augelli intenti,
quando si schiara il dì, quando s'adombra,
stettero al canto ch'ogni canto sgombra,
Laura gridando tra le frondi i venti.
Di Sorga il fonte crebbe qui sovente
al dolce lagrimar del gran Poeta,
ch'anni trent'uno ardendo stimò poco.
Qui s'assise la Laura, poi qui lieta
d'un riso fe' la valle dolcemente:
tal fu di veri amanti il sacro fuoco.