Non perder più saette, o sommo Giove,
ma spegni il tuo furor, ammorza l'ira,
che di costor che temi nessun spira,
ma di Pittor son opre eccelse e nove.
State, Giganti; a che mostrar più prove
se contra voi qui Giove non s'adira,
non folgora, non tuona, o strali tira?
Mirate ch'egli è pinto e non si move.
Or ben si vede quanto può l'ingegno,
e la maestra man del rar Pittore,
ove s'inganna l'uomo e Giove ancora.
Tacciasi Zeusi, e stia Parrasio fore;
Giulio Romano d'altro onor più degno
sarà cantato, e più famoso ancora.