Qual luogo avrai, magnanimo Signore,
tra' glorïosi ed immortali eroi,
se giovanetto ancor li fatti tuoi
ti dan dell'armi il principal onore?
E qual mai stile fia, che 'l tuo valore
aguagli e spieghi quanto vali e puoi,
se dalli nostri fino ai liti Eoi
traluce il sol del chiaro tuo splendore?
Non sperar dunque alli tuoi merti uguale
luogo fra noi, che su nel ciel a canto
a Marte il seggio tua virtù ti dona.
Né sia poeta alcun che stenda l'ale
presso al tuo volo, ch'ei s'innalza tanto,
che dietro lascia Cirra ed Elicona.