Lambro, che sì sovente udito m'hai
solingo sospirar sulle tue rive,
e voi, fresch'ombre, alle stagioni estive,
ov'io già piansi e insieme ancor cantai,
se vosco i' stetti poscia ch'io lasciai
del Mencio l'ombre e le bell'acque vive,
or vado errando, e forz'è che mi prive
d'ogni allegrezza, e viva sempre in guai.
Ove vi lascio, luoghi cari e fidi,
e veri testimon della mia fede,
che salda più si mostra d'ora in ora?
I' m'allontano e per diversi lidi,
quantunque cangi or questa or quella sede,
non si cangia l'ardor che m'arde e accora.