L'orrendo, spaventoso e fiero suono,
che lampeggiando e ribombando freme
le dirupate pietre, e seco insieme
delle spezzate nubi il grave tuono;
le sepolture ch'oggi aperte sono
dal tremendo crollar, che 'l centro preme
della commossa terra, e 'l sol che geme
tant'alta offesa, indegna di perdono;
l'aër gravato d'ognintorno d'ombra,
del tempio sì famoso il rotto muro,
e li cangiati di natura modi,
mostran che 'l Re del ciel morendo il duro
imperio di Pluton da noi disgombra:
felice Croce, dolci e cari chiodi!