È questo il lieto e avventuroso giorno fatto da quel che pose in ciel le stelle, allor che volle, all'apparir dell'alba (quando levò d'inferno all'atra notte
tant'almi spirti), suscitarsi, e 'l fine dar alla legge scritta in dura pietra? Né chiaro fiume uscir di viva pietra, né nube più s'attenda in l'aria il giorno,
ch'alle carte di Mose è dato il fine, perché la vera stella delle stelle levato 'l velo dall'oscura notte fiameggiando risorge presso l'alba.
O veramente fortunata l'alba, che dalla tomba senza mover pietra vide uscir Cristo e disparir la notte. Che qual si mostra il sol a mezzo giorno
diedero 'l lume le dorate stelle, il Re del ciel lodando senza fine. Così ne venga alla mia vita il fine, se ben venisse pria che venga l'alba,
perché spero trovar con l'alte stelle la trasparente di giustizia pietra fatta già sole al glorïoso giorno, che non vide, né mai vedrà più notte.
E s'io son ito errando lunga notte in mezzo l'acque né trovai la fine, che mi scorgesse più tranquillo giorno, or veggio presso il rosseggiar dell'alba,
chi del cor rompe l'indurata pietra; mercé di più benigne e sante stelle. Dunque Tu, cui senza il voler le stelle non fanno il corso, n'alluman la notte,
e la tua Sposa sovra ferma pietra fondasti, acciò che duri senza fine, fa' che 'n me nasca omai quella chiara alba, di cui sei fatto sempiterno giorno.
Felice giorno e fortunate stelle, quando la notte nel fuggir dell'alba la viva pietra diede a morte il fine.
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