Il veder verdi le campagne e i monti,
e gli arboscelli rinovar le fronde,
e tra l'erbose già spogliate sponde
correr lucenti i freschi rivi e i fonti;
udir gli augelli al canto ognor più pronti,
quando l'Aurora con le chiome bionde,
all'apparir di Febo si nasconde,
or ch'egli al Toro par che si raffronti;
raccoglier fiori e pallide vïole,
e su l'erbetta molle star assiso
al suon dell'ore, e al fresco d'ombre belle,
lieti amanti allegrar sovente suole;
ma me, che son dal mio bel sol diviso,
fan sempre lagrimar le crude stelle.