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1485–1561

CLXXIV

Matteo Bandello

Il veder verdi le campagne e i monti, e gli arboscelli rinovar le fronde, e tra l'erbose già spogliate sponde correr lucenti i freschi rivi e i fonti;

udir gli augelli al canto ognor più pronti, quando l'Aurora con le chiome bionde, all'apparir di Febo si nasconde, or ch'egli al Toro par che si raffronti;

raccoglier fiori e pallide vïole, e su l'erbetta molle star assiso al suon dell'ore, e al fresco d'ombre belle, lieti amanti allegrar sovente suole;

ma me, che son dal mio bel sol diviso, fan sempre lagrimar le crude stelle.

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