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1485–1561

CLXXIII

Matteo Bandello

– Di Semelè figliuolo, e del gran Giove, for dell'uso comune in vita dato, dal mondo riverito ed adorato per le divine e inusitate prove,

se queste viti generose e nove, che di mia mano, o Dio, t'ho consacrato, conservi sì che 'l frutto desïato, si colga e lungo tempo a tutti giove,

ogn'anno un capro con le corna d'oro d'edra adornato col bel tirso avrai; e 'l tutto asperso d'odorati vini –. Così cantava sotto un verde alloro

Delio coltor di viti, allor ch'i rai comincia Febo al Gange aver vicini.

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