Per non vedermi mille volte l'ora
morendo non morir, i' son fuggito
dal fiero albergo d'onde è già partito
chi aborre il vizio e la virtute onora;
e 'n ripa al Lambro, come vien l'aurora,
m'assido e meco il cor a star invito,
ch'altrove alberga, e 'l fresco e erboso sito
coi piedi calco di sospetto fora.
Che qui non freme Marte, n'Orïone
vibra la spada, n'a me di me cale,
e men di quanto il mondo dona altrui.
Questo sol bramo, che mai sempre tale
Attellan mio tu resti, e chi dispone
del preso cor da che legato fui.