Questa selva di cedri, che d'odore
il pregio all'orïente in tutto tolle,
poi che l'amato Adoni in quella volle,
Venere, trasformar il tuo favore;
il fonte, che sì chiaro casca fore
del fruttifero, verde, e vicin colle;
d'allori l'ombre, u' quando 'l sol s'estolle
sempre senti spirar fresche e dolci ore;
questi fioriti prati, erbosi e aprici,
il bel palagio, che nel mezzo siede
d'Amor albergo, e de le Muse ancora,
il giusto Alcide, o Venere, a gli amici
ed a te pone. Or tu sì amena sede
e chi v'alberga ancor, conserva ognora.